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Advertising: famolo strano

Fare advertising, fino a qualche anno fa significava posizionare un enorme cartellone pubblicitario  sulla via più trafficata della città, creare un efficace spot per la TV o per la radio. Non mancava certo l’originalità come dimostrano storiche pubblicità come, una su tutte, quella presentata da Apple nel 1984 per il Super Bowl.

Nel terzo millennio non basta l’originalità nella creazione di uno spot o di un banner. Non bastano più le copertine delle riviste patinate o uno spazio all’interno di Carosello ma i canali sui quali veicolare il messaggio diventano un elemento di innovazione e spesso l’arma segreta per raggiungere il pubblico interessato ad ascoltare il tuo messaggio.

Ma come scegliere quale sia il canale giusto per il tuo brand? 

Da tempo osserviamo un incremento di canali sempre meno convenzionali con l’obiettivo, fondamentale, di far parlare di se. Ad esempio, il rapper italiano Maurizio Pisciottu, in arte Salmo, per il lancio del suo ultimo album “Playlist” ha scelto di aprire un account su Pornhub. Una mossa pionieristica o solo un efficace stratagemma per far parlare di sé e del suo album? Entrambe le cose ma l’advertising del XXIesimo secolo è proprio questo: la ricerca di spazi inesplorati per trasmettere un messaggio a chi è interessato a riceverlo. 

Sempre restando nel mondo del digitale, un altro esempio di innovazione nell’advertising è stata l’app Pokémon Go. Molti di voi ricorderanno orde di ragazzini, e non solo, letteralmente rapiti dalla caccia, tra il reale e il virtuale, a strani rari animaletti. Molte aziende non hanno perso l’occasione di sfruttare questo nuovo spazio di visibilità inserendo il loro brand, reale, all’interno del gioco, virtuale. Le aziende avevano la possibilità di far crescere le visite nei loro locali acquistando delle “esche” per far aumentare le apparizioni dei Pokémon nei dintorni, in alcuni casi affiancandole a omaggi o sconti per incrementare le vendite. Un’ottima mossa, considerando che l’app è stata scaricata da 10 milioni di persone in soli sette giorni!

Non è solo il web a offrire spazi innovativi. Il mondo reale, fatto da esperienze offline, offre praterie inesplorate per chi è in grado di coglierle. Esistono ancora luoghi dove le persone si prendono qualche minuto per leggere un messaggio stampato di fronte a loro. Infatti, da qualche anno si è diffuso a macchia d’olio il“Toilet advertising”. Fare pubblicità all’interno dei servizi igienici significa targettizzare in modo immediato, ad esempio sapendo con certezza se il tuo messaggio sarà visto da uomini o donne. Negli spogliatoi dei centri sportivi si coglierà una fetta di pubblico tendenzialmente più attenta al fisico e alla salute mentre in un bagno con fasciatoio si parlerà alle neo-mamme. 

Luoghi insoliti conducono spesso a messaggi insoliti. Infatti, solitamente i contenuti veicolati sono piuttosto ironici e sarcastici, come insegnano “Durex” o il film “Una notte da leoni”. 

 

 

In altri casi possono trattare temi importanti, come WWF con la campagna “Save paper. Save the planet.” O la trovata della associazione “Arrive alive” per scuotere le coscienze sul tema della sicurezza alla guida.

 

L’advertising del futuro sembra aver preso questa strada e l’efficacia nel raggiungimento del tuo pubblico di riferimento rappresenta il segreto del successo. Il tuo brand deve restare impresso nella mente delle persone e questo è possibile solo suscitando emozioni e, non importa se lo fai tramite Pornhub, Spotify o nei bagni chimici.

Quindi d’ora in poi occhi e orecchie aperti perché qualsiasi brand sta facendo pubblicità intorno a noi e con qualsiasi mezzo! 

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